Il contesto storico



Fino all'invenzione della pellicola Polaroid, era uso inserire un rullino nella macchina fotografica e in seguito attendere che le foto venissero sviluppate, rendendo assai lunghi i tempi d'attesa prima che si potessero avere tra le mani le proprie fotografie.

Fu per questo motivo che la Polaroid 95, nel 1948, risultò una vera e propria rivoluzione

Da quel momento si sarebbero potute avere fotografie istantanee al momento dello scatto, una rivoluzione considerati gli standard dell'epoca.

L’interesse verso questa nuova forma fotografica investì non soltanto le varie generazioni tra gli anni Cinquanta e Ottanta del secolo scorso, ma anche numerosi artisti, tra i quali il famoso Andy Warhol, re della Pop Art, e Maurizio Galimberti, celebre, dagli anni Ottanta, per i suoi mosaici fotografici. Solo per citarne alcuni. 

Nel 1963 venne inventata la prima pellicola a colori, la Polacolor e fu progettato un nuovo modello di macchina fotografica, la Polaroid Swinger, indirizzata a un pubblico giovane, e venne introdotto il primo ritratto istantaneo.

Nella storia della Polaroid gli anni Ottanta furono caratterizzati dalla produzione di nuovi modelli come la Polaroid Sun 600La Polaroid Coporation continuò comunque la produzione nonostante il mercato fosse ormai diventato abbastanza competitivo. 

L’avvento del digitale segnò la fine della produzione delle fotocamere e nel 2000 a causa di due bancarotte molte gravi l’azienda attraversò un periodo di forte crisi che portò nel 2008 allo stop delle linee di produzione delle pellicole prima e alla cessione del marchio poi.



Bibliografia:
https://www.ifolor.ch/it/ispirazioni/storia-fotografia-parte6
https://tempovissuto.it/questa-non-e-la-storia-della-polaroid/
https://www.mywhere.it/22626/andy-warhol-la-polaroid.html

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